Dermatologia

PRIMA VISITA SPECIALISTICA DERMATOLOGICA
La visita dermatologica è una visita finalizzata a valutare lo stato di salute della pelle del corpo. Serve a escludere, diagnosticare o monitorare un disturbo di carattere dermatologico. Oltre ai soggetti con malattie a carico della cute già note, si può essere inviati dal proprio Medico curante al Dermatologo per accertare la natura di sintomi come anomalie riscontrate a livello di un neo, presenza di eruzioni e lesioni cutanee di vario tipo, prurito persistente, cambiamento del colore e della consistenza della pelle, oppure trattare le principali patologie cutanee (dermatite, eczema, orticaria, eritema, acne, psoriasi, vitiligine). Il dermatologo si occupa anche di malattie che riguardano il cuoio capelluto. Nella prima parte della visita il Medico esegue l’anamnesi del paziente, raccogliendo quindi tutte le informazioni riguardanti la storia clinica, familiarità, stile di vita, terapie farmacologiche. Nella seconda parte della visita il Medico valuta ed esamina le manifestazioni cutanee che hanno spinto il paziente a sottoporsi alla visita. Il paziente è invitato a portare con sé eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante e altri esami inerenti precedentemente effettuati e l’elenco di eventuali terapie farmacologiche in corso. Infine, il Dermatologo può suggerire al paziente ulteriori esami strumentali per una maggior accuratezza della diagnosi.

VISITA DI CONTROLLO
Per visita dermatologica di controllo si intende una visita effettuata entro 3-4 mesi dalla prima visita. Si consiglia di portare con sé referti, documentazione utile e l’ eventuale terapia.

CONTROLLO NEVI CON DERMATOSCOPIA (epiluminescenza)
L’epiluminescenza, o dermatoscopia, è un esame non invasivo coj lo scopo di riconoscere melanomi o altri tumori della pelle. Permette di studiare le caratteristiche di comuni formazioni cutanee, comunemente i nevi (nei) e verificare che non siano di natura maligna. Il Medico osserva sotto la luce del dermatoscopio il nevo e le strutture interne. Se l’esito dell’esame è negativo e la lesione non ha caratteristiche di malignità, è possibile evitare l’asportazione chirurgica. L’esame non ha controindicazioni. Uno screening periodico per la diagnosi precoce dei tumori della pelle può essere consigliato dal Medico curante per esempio per la presenza di casi di melanoma in famiglia, per caratteristiche particolari della cute o per la presenza di un numero elevato di nei.

CRIOTERAPIA
Per eseguire la crioterapia si utilizza l’azoto liquido per la distruzione di alcune lesioni cutanee, mediante appositi strumenti a spruzzo (“cry-ac”) o attraverso bastoncini di legno con ovatta. Le neoformazioni che vengono comunemente trattate comprendono le verruche virali (volgari e piane) più frequenti nel giovane/adulto, le cheratosi attiniche e le cheratosi seborroiche (più frequenti nell’adulto/anziano). L’effetto che si crea dopo l’applicazione di azoto liquido è quello di una ustione “da freddo”. Una seduta di crioterapia è breve e relativamente indolore. Non mancano comunque alcuni effetti collaterali; i più significativi sono l’arrossamento della zona trattata; il gonfiore è spesso presente; si tratta comunque di manifestazioni transitorie che hanno una durata di poche ore.

CURETTAGE PER CHERATOSI SEBORROICHE
Le cheratosi seborroiche sono per definizione delle crescite benigne non soggette a evoluzione tumorale. Tuttavia, soprattutto per motivi estetici, è consigliabile la loro eliminazione. L’intervento è ambulatoriale, di solito senza anestesia, ed in un’unica seduta possono essere asportate. Si possono eliminare in tutta sicurezza con il curettage, meglio quando sono ancora di piccole dimensioni. Il curettage si esegue con una curette ad anello che permette di asportare la lesione senza lasciare segni di cicatrice: infatti le cheratosi sono appoggiate sulla pelle e non è necessario intervenire chirurgicamente.
Non appena ci si accorge della presenza delle lesioni è bene rivolgersi al Dermatologo per la loro asportazione: più piccole sono, più facile è asportarle e migliore è il risultato estetico.

DIATERMOCAUTERIZZAZIONE (Diatermocoagulazione)
La diatermocauterizzazione è una tecnica medica basata sull’uso di una corrente elettrica ad alta frequenza che viene applicata ad un tessuto allo scopo di distruggere lesioni cutanee superficiali per effetto termico. Viene pertanto utilizzata nel trattamento di piccole lesioni della cute: fibromi penduli, cheratosi seborroiche, verruche o lesioni vascolari come angiomi rubino, spider naevi. Con questa tecnica possono essere trattate lesioni benigne che non necessitino di asportazione chirurgica con esame istologico. Di solito è sufficiente una sola seduta per eliminare una lesione.

PICCOLE ASPORTAZIONI A FINI ESTETICI: per interventi chirurgici ambulatoriali rivolgersi alla Segreteria.

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